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Come conservare il tè in foglia: guida completa per mantenere aroma e freschezza

Quanto dura il tè sfuso? Qual è il miglior contenitore? Ecco gli errori da evitare per non ritrovarsi con una tazza di tè priva di aromi

Se consumi abitualmente tè in foglia, sai benissimo anche tu che non c’è paragone rispetto a quello in bustina: aromi, sapori e texture al palato sono proprio su un altro livello. Ma tutto questo può svanire in un attimo se il tè non viene conservato nel modo giusto.

In questa guida ti spieghiamo come conservare il tè in foglia al meglio, sfatando i falsi miti più comuni e condividendo consigli semplici ma efficaci per mantenere intatte le proprietà.

Pronto a scoprire tutti i segreti? Via!

Indice dei contenuti

Perché è importante conservare bene il tè

Fattori che compromettono la freschezza

Errori comuni da evitare nella conservazione del tè

I migliori contenitori per conservare il tè in foglia

Dove conservare il tè in casa

Quanto dura il tè sfuso?

Come capire se il tè è ancora buono?

Conservare bene il tè è un gesto d’amore

Perché è importante conservare bene il tè

Immagina di aver appena comprato un mazzetto di punte di asparagi freschissime dal tuo ortolano di fiducia. Tornando a casa, però, le abbandoni per giorni in un punto umido della cucina o in una zona dove batte costantemente il sole. Puoi aver acquistato gli asparagi più teneri e saporiti del mondo, ma certamente non resterà molto da cucinare dopo questo tipo di conservazione.

Il tè in foglia è piuttosto delicato: ci sono tanti fattori che ne possono alterare aromi e sapori. Se abbandonato in un punto umido della casa o lasciato nell’armadietto sbagliato, può sviluppare muffa o assorbire odori sgradevoli o indesiderati; se conservato nel contenitore errato, può perdere completamente il suo aroma.

La conservazione del tè sfuso, quindi, è un elemento imprescindibile se vuoi gustarlo al pieno delle sue caratteristiche organolettiche. È importante tanto quanto la sua corretta preparazione!

Vediamo insieme quali sono i principali fattori che possono rovinare il tè sfuso.

Fattori che compromettono la freschezza del tè

Di seguito alcuni fattori a cui prestare attenzione poiché potrebbero compromettere la freschezza dei tuoi tè in foglia.

Umidità

Il tè è una sostanza igroscopica: significa che è in grado di assorbire l’umidità presente nell’aria. L’ultima fase di lavorazione per le foglie di tè è l’essiccazione, che consente il fissaggio degli aromi e che permette al tè di mantenersi inalterato a lungo. Se le foglie di tè, in fase di conservazione, assorbono però eccessiva umidità, subiscono un’alterazione del profilo organolettico e rischiano di sviluppare muffa.

Luce

L’esposizione alla luce diretta (sia artificiale sia solare, per effetto dei raggi UV) può rovinare il tè. Modificando chimicamente i composti presenti nel tè, infatti, la foto-ossidazione influisce su aromi e sapori, oltre a sbiadire il colore delle foglie e indebolirne la struttura.

Aria

Se il contenitore non viene chiuso correttamente, il tè rimane esposto all’aria: ciò porta le foglie a ossidare, anche in questo caso con un’alterazione organolettica e la perdita di freschezza.

Temperatura

Il tè è particolarmente sensibile al calore, che può accelerarne l’ossidazione e provocare il deterioramento degli oli essenziali contenuti nelle foglie. Tenere il tè sfuso al riparo da fonti di calore è dunque fondamentale per far sì che il tè non perda aromi e sapori.

Odori

Sempre perché il tè è igroscopico, oltre ad assorbire le molecole di acqua presenti nell’aria, assorbe anche gli odori. È il principio con cui vengono realizzati i tè profumati come il nostro Vietnam Wild Jasmine: il tè, lasciato a contatto con i petali del fiore, ne assorbe la fragranza, che si esprimerà poi in tazza. Quando ciò avviene in maniera involontaria, però, le note naturali del tè vengono irrimediabilmente modificate – ecco perché è importante conservarlo correttamente al riparo da odori indesiderati!

Tempo

Il tè ha una data di scadenza? In realtà, non proprio. Si consiglia di consumarlo entro un certo periodo semplicemente perché con il tempo perde freschezza e fragranza: bere tè “vecchio” non comporta nessun rischio per la salute, semplicemente non saprà più di nulla.

I barattoli in vetro sono bellissimi da vedere, ma non proteggono il tè dalla luce

Errori comuni nella conservazione del tè

Quali sono le cose da NON fare per mantenere al top le caratteristiche del tuo tè in foglia? Eco alcuni errori da evitare:

  1. Conservare il tè vicino a caffè e spezie
    Il tè non deve mai essere riposto nello stesso armadietto in cui tieni le spezie per cucinare o il caffè! Sono odori molto intensi che finiranno per trasferirsi alle foglie di tè.
  2. Tenere il tè in barattoli trasparenti esposti alla luce
    Come dicevo nel paragrafo precedente, l’esposizione diretta alla luce danneggia il tè. I barattoli in vetro trasparente sono bellissimi per ammirare le foglie, ma non le proteggono dal processo di degrado dovuto alla foto-ossidazione.
  3. Mettere il tè in frigorifero senza protezioni adeguate
    È vero che il calore è nemico del tè, ma l’umidità che si sviluppa all’interno di un frigorifero è altissima e farà altrettanti danni. Se vuoi conservare il tè in foglia in frigo, accertati che la busta sia chiusa ermeticamente e che non sia mai stato aperto: la condensa che si creerà all’interno, altrimenti, rovinerà le foglie nel momento in cui estrarrai il tè dal frigorifero.
  4. Non chiudere ermeticamente il contenitore del tè
    Poca accortezza nella chiusura del contenitore dove è stato riposto il tè può lasciarlo esposto all’aria e ad altri fattori già citati, come odori indesiderati e umidità. Ricordati sempre di verificare la chiusura ermetica della busta o del barattolo in cui hai riposto le foglie di tè!

I migliori contenitori per conservare il tè in foglia

Il contenitore giusto fa la differenza. Ecco i nostri preferiti:

  • Lattine opache con chiusura ermetica > Bloccano luce e aria. Se hanno doppio tappo, ancora meglio.
  • Barattoli in ceramica o porcellana > Non assorbono odori e proteggono le foglie. Perfetti se dotati di guarnizione.
  • Sacchetti in carta kraft con rivestimento interno in alluminio e zip > Ottimi per chi ama provare molti tè diversi: comodi, pratici e resistenti.

Ti consigliamo di evitare assolutamente i contenitori in plastica sottile o barattoli in vetro trasparente (a meno che non vengano riposti in una zona buia e fresca).

Dove conservare il tè in casa

Una volta scelto il contenitore giusto, occhio alla posizione.

Conserva il tè in foglia lontano da fonti di calore, in un posto buio e asciutto della casa – ad esempio, un armadio o uno stipo che lo protegga da luce e umidità. L’importante è che non ci siano altri elementi di disturbo: no alla contaminazione da spezie, caffè o altri cibi dall’odore particolarmente intenso!

Consigliamo anche di evitare zone della cucina troppo vicine ai fornelli, così da tenere il tè lontano da fonti di calore intenso.

Se non hai la possibilità di tenerlo tutto in un armadio, puoi conservare il tè anche su mensole o scaffali aperti: l’importante è che sia in contenitori ben chiusi e che lo proteggono dalla luce.

Sacchetti in carta kraft con comoda zip, per una chiusura ermetica perfetta

Un paio di consigli extra

Acquista il tè in quantità moderate per mantenerne più a lungo la freschezza. Soprattutto se ami sorseggiare durante la giornata tanti tè diversi, prova a comprare formati medi o piccoli. Così tutti i tuoi tè rimarranno fragranti fino alla fine.

Segna la data di acquisto per monitorarne la durata. Se dovrai scegliere di finire prima un tè in foglia piuttosto che un altro, saprai a quale dare la precedenza!

Quanto dura il tè sfuso?

Dipende dalla tipologia e da come lo conserva. Ecco una guida rapida:

  • Tè verdi e tè bianchi: sono sicuramente quelli che, soprattutto se conservati impropriamente, perdono più velocemente gli aromi. Il consiglio è di consumerli entro 6-12 mesi dall’acquisto.
  • Tè rossi/neri e oolong: sono piuttosto resistenti al passare del tempo. In questo caso, si può arrivare anche a 2 anni dall’acquisto senza che il prodotto abbia subito grossi cambiamenti a livello organolettico.
  • Tè fermentati: in questo caso, addirittura il tè migliora col tempo. La fermentazione è un mondo a parte, che comporta l’affinamento del prodotto negli anni, come un buon vino. Il tè diventa più morbido, più dolce, più corposo e più complesso – a patto, ovviamente, di conservarlo correttamente!

Come capire se il tè è ancora buono?

Nel caso in cui tu abbia dubbi sulla bontà di un tè in foglia acquistato magari da tanto tempo, non c’è miglior alleato del naso. Fai un test di freschezza provando ad annusare le foglie: se non senti odori strani o sgradevoli, il tè non ha probabilmente subìto alcun danno. Se è passato davvero tanto tempo, è possibile che tu non percepisca più o quasi l’aroma delle foglie: significa semplicemente che la fragranza si è affievolita col tempo.

Hai ancora dubbi? Osserva le foglie. Le foglie vecchie tendono col tempo a ingrigirsi, scurirsi o ingiallire. Le foglie invece che sono state esposte a umidità elevata, possono sviluppare tracce di muffa sulla superficie. Se le foglie di tè non presentano segni di muffa e hanno conservato il loro colore originario, il tuo tè sta bene e lo puoi bere tranquillamente.

Conservare bene il tè è un gesto d’amore

Insomma, il tè in foglia è meraviglioso quanto delicato. Anche il tè più pregiato può perdere carattere se non viene conservato come si deve: l’esposizione ad aria, luce, umidità oppure odori forti farà si che gli aromi si trasformino o svaniscano, lasciandoti a sorseggiare una bevanda piatta e senza più personalità.

Proteggere il tè sfuso dagli elementi che ne alterano il profilo aromatico significa dunque rispettarne la natura e garantirsi un’esperienza gustativa sempre all’altezza. Come abbiamo visto, per conservarlo al meglio basta davvero qualche semplice accorgimento: e le prossime tazze di tè che berrai non ti riserveranno brutte sorprese!


Ora che conosci i segreti per conservare il tè, è il momento di metterli in pratica!

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