Salta al contenuto Passa al footer

Tea Taster o Tea Sommelier: chi è, cosa fa e come diventare esperti di tè

Cosa vuol dire davvero degustare il tè?

Sicuramente non significa sorseggiarlo distrattamente tra una mail e l’altra. Degustare, in questo caso, vuol dire riconoscerne gli aromi, apprezzarne la texture, coglierne pregi e difetti: proprio come si fa con un vino, un caffè, un formaggio.

Ed è qui che entrano in gioco due figure spesso confuse ma profondamente diverse: il tea taster e il tea sommelier.

In questo articolo scoprirai chi sono, cosa fanno, quali competenze servono per diventare esperti di tè. Parleremo di tè in foglia, metodi di infusione, analisi sensoriale e strumenti usati dai professionisti. Inoltre, risponderemo alla domanda più diffusa tra gli appassionati: “come si inizia a degustare il tè in modo professionale?”.

Se anche per te una tazza di tè non è mai solo una tazza di tè, ma un universo di sfumature da esplorare… sei nel posto giusto.

Indice dei contenuti:

Cosa significa essere un Tea Taster

Come degustare il tè in modo professionale

Cosa fa un Tea Taster: il suo ruolo

Le competenze richieste al Tea Taster

Cosa fa, invece, un Tea Sommelier

Tea Taster vs. Tea Sommelier: le principali differenze

Come diventare esperti di tè: da dove iniziare

Serve davvero una certificazione ufficiale per diventare Tea Taster o Tea Sommelier?

Cosa studiare per diventare Tea Taster o Tea Sommelier

Vuoi iniziare a degustare il tè come un Tea Taster professionista?

Cosa significa essere un Tea Taster

Diventare tea taster significa acquisire la capacità di leggere in profondità un tè in foglia, andando ben oltre la semplice esperienza di consumo. È un ruolo tecnico e sensoriale che richiede metodo e una sensibilità sviluppata attraverso anni di pratica. Il tea taster analizza ogni infusione attraverso i sensi, valutando le caratteristiche visive, aromatiche e gustative del liquore e delle foglie. L’obiettivo non è solo capire se un tè è buono, ma comprendere perché lo è, riconoscendone l’equilibrio, la struttura e le eventuali imperfezioni.

Quando ci si approccia al tè da degustare, niente è lasciato al caso. Ogni aspetto, dalla temperatura dell’acqua alla durata dell’infusione, viene calibrato con precisione, per permettere alle foglie di tè di esprimere tutto il loro potenziale. Durante l’assaggio, il tea taster registra ciò che percepisce con il palato e con l’olfatto, ma tiene in considerazione anche le sensazioni retronasali, la persistenza aromatica e le note di fondo che emergono con il tempo.

Degustare in modo professionale significa saper cogliere dettagli che sfuggono a un consumatore non allenato. È un lavoro di osservazione profonda, in cui ogni sfumatura conta. La foglia di tè diventa un documento vivo da interpretare, capace di raccontare la sua origine, la varietà botanica, il clima di una stagione, le mani che l’hanno lavorata. Chi si forma come tea taster impara proprio questo: a trasformare una tazza di tè in una mappa sensoriale tutta da esplorare.

Come degustare il tè in modo professionale

Degustare il tè in modo professionale richiede metodo, precisione e un bel po’ di allenamento. Non si tratta di replicare il gesto quotidiano di bere una tazza per rilassarsi, ma di analizzare in profondità ciò che accade in tazza e nelle foglie.

Il tea taster lavora con strumenti specifici, come il set da cupping, utilizzato per garantire standard oggettivi nella valutazione. Si tratta di piccole tazze bianche con coperchio, affiancate da tazzine gemelle in cui versare il liquore, pensate per eliminare ogni interferenza visiva e aromatica.

Set da tea taster
Set da cupping disponibile sullo shop identiTEA

Il processo di assaggio segue una sequenza precisa. Prima di tutto si osservano le foglie secche, poi si infondono e si analizzano visivamente le foglie bagnate e il liquore, ossia il tè pronto da bere. Ognuno di questi elementi racconta qualcosa: la limpidezza della tazza, l’elasticità delle foglie infuse, il profumo che si sprigiona dopo l’infusione. L’assaggio arriva solo alla fine, e non è mai un gesto distratto. Il tè viene sorseggiato aspirando in modo deciso, così da distribuire uniformemente il liquido nel cavo orale e attivare anche l’olfatto retronasale.

L’analisi gustativa tiene conto di parametri complessi: intensità aromatica, equilibrio, qualità del corpo, persistenza e altro, ma anche di eventuali difetti, squilibri o note anomale. Ogni aspetto concorre a definire il profilo sensoriale del tè in foglia. E solo attraverso una degustazione consapevole, strutturata e ripetibile, il tea taster può restituire un giudizio affidabile e professionale.

Cosa fa un Tea Taster: il suo ruolo

Il lavoro del tea taster si sviluppa su più fronti, spesso dietro le quinte, ma con un impatto fondamentale sulla qualità del tè che arriva nelle tazze dei consumatori. Non si tratta solo di assaggiare, ma di riconoscere la materia prima migliore, selezionare lotti coerenti con determinati standard, comprendere le caratteristiche organolettiche di ogni campione e prevederne l’evoluzione nel tempo. Ogni decisione presa da un tea taster ha conseguenze concrete sulla selezione e sul posizionamento di un prodotto, soprattutto quando si parla di tè in foglia destinato a rivenditori specializzati, boutique di tè o locali di alta gamma.

Nel contesto commerciale, il tea taster supporta aziende e negozi nella costruzione di una proposta consapevole e distintiva. Valuta la qualità dei campioni ricevuti dai produttori, li seleziona, studia assortimenti per realizzare carte del tè complete e coerenti con l’identità del brand. La sua competenza è preziosa anche nel settore della ristorazione e del food pairing: ristoranti, pasticcerie e cocktail bar che vogliono offrire il tè in modo raffinato si affidano spesso a professionisti in grado di valorizzarne l’uso sia come bevanda che come ingrediente.

Oltre alla parte operativa, c’è una dimensione educativa altrettanto importante. Molti tea taster si occupano di formazione, organizzano degustazioni guidate, corsi di approfondimento, momenti di divulgazione culturale per aiutare altre persone a scoprire il mondo del tè in modo serio e appassionato. Chi desidera diventare esperto di tè trova in queste figure non solo un riferimento tecnico, ma anche una guida esperta e generosa nel condividere conoscenza. In un mercato in continua evoluzione, dove la qualità fa sempre più la differenza, il tea taster è il filtro invisibile tra chi produce e chi desidera scoprire. E il suo ruolo è, oggi più che mai, centrale nella filiera della degustazione del tè.

Le competenze richieste al Tea Taster

Il tea taster, però, non ha solo un buon palato. Per diventare esperti di tè serve un bagaglio di conoscenze solido e multidisciplinare. L’aspetto sensoriale, pur essendo centrale, è solo una parte del quadro. Chi si occupa di degustazione tè a livello tecnico deve infatti comprendere a fondo la pianta da cui tutto ha origine. Conoscere la storia del tè, le varietà botaniche della Camellia sinensis, le differenze tra cultivar e le loro caratteristiche è fondamentale per interpretare correttamente il risultato in tazza.

Altrettanto importante è la conoscenza delle tecniche di lavorazione. Ogni tipologia di tè segue processi produttivi differenti, che influenzano in modo significativo il profilo aromatico e gustativo del prodotto finale. Un tea taster deve essere in grado di riconoscere queste differenze e attribuirle alle giuste fasi di trasformazione delle foglie.

La padronanza della geografia del tè è un altro tassello essenziale. Sapere da dove proviene un tè, in quale regione è stato coltivato, a che altitudine, su quale tipo di suolo, permette di comprenderne meglio l’identità. A ciò si aggiunge la capacità di confrontare lotti diversi, valutandoli in base a parametri oggettivi e registrando ogni dettaglio con un linguaggio tecnico condiviso. Senza una terminologia precisa, infatti, non è possibile comunicare in modo efficace le proprie analisi. È proprio l’unione tra sensibilità sensoriale e conoscenza tecnica che permette a un tea taster di operare con consapevolezza e autorevolezza.

Cosa fa, invece, un Tea Sommelier?

Il tea sommelier è una figura sempre più richiesta nel panorama della ristorazione e hospitality di qualità. La sua competenza si concentra sull’esperienza del tè in contesti di servizio, dove la cura del dettaglio e l’armonia tra bevanda, ambiente e proposta gastronomica sono fondamentali. A differenza del tea taster, che opera principalmente dietro le quinte, il sommelier del tè lavora a diretto contatto con il pubblico, accompagnandolo nella scelta e valorizzando ogni tazza attraverso una narrazione consapevole.

Chi svolge questo ruolo deve essere in grado di selezionare tè in foglia di alta qualità, costruire una carta coerente con l’identità del locale e proporre abbinamenti efficaci con piatti, dessert o miscelazioni creative. L’abilità non sta solo nella conoscenza del prodotto, ma anche nella capacità di trasformarlo in un’esperienza memorabile. Il tea sommelier sa raccontare l’origine, la lavorazione, le caratteristiche aromatiche di ogni infusione, creando connessioni sensoriali e culturali che arricchiscono il momento della degustazione.

Nel settore HoReCa, questa figura è un ponte tra la sala e il mondo del tè artigianale. La sua presenza consente di offrire una proposta distintiva e sofisticata, sempre più apprezzata da un pubblico curioso e attento alla qualità. Inserire un tea sommelier all’interno di un ristorante, una caffetteria o una tea room significa aggiungere valore, differenziarsi dalla concorrenza e contribuire alla diffusione di una cultura del tè più profonda e consapevole.

Tea Taster vs. Tea Sommelier: le principali differenze

La differenza tra tea taster e tea sommelier può sembrare sottile a prima vista, ma riflette due approcci distinti al mondo del tè, entrambi complementari. Il primo è una figura tecnica, specializzata nell’analisi sensoriale del tè in foglia. Il suo lavoro si concentra sull’assaggio professionale, sulla valutazione qualitativa e sulla selezione delle migliori partite da proporre al mercato. Si muove principalmente in ambiti produttivi, commerciali e formativi, dove il rigore e la conoscenza approfondita dei processi di lavorazione sono indispensabili.

Il tea sommelier, invece, opera sul fronte dell’esperienza. È colui che introduce il tè in contesti di consumo raffinato, come ristoranti, hotel o ambienti dedicati alla degustazione. La sua competenza si esprime nella capacità di presentare una selezione curata, consigliare l’infusione ideale per ogni varietà e abbinarla al meglio con piatti dolci o salati. È una figura più vicina all’enogastronomia, attenta al servizio e alla relazione con il cliente, con un forte senso estetico e comunicativo.

Entrambi richiedono una solida base di conoscenze e una sensibilità sviluppata nel tempo, ma seguono traiettorie diverse. Il tea taster indaga il prodotto, il tea sommelier lo valorizza nel momento del consumo. Insieme, contribuiscono a diffondere una cultura del tè più profonda, accessibile e consapevole, ognuno con strumenti e obiettivi specifici. Comprendere queste differenze è fondamentale per chi desidera intraprendere un percorso professionale nel settore.

Come diventare esperti di tè: da dove iniziare

Diventare esperti di tè richiede tempo, dedizione e un approccio strutturato. Di fatto, si tratta di un work in progress continuo.

Il primo passo è senza dubbio sviluppare una buona base culturale: capire cos’è il tè, da dove proviene, come viene lavorato e quali sono le grandi famiglie che lo compongono. Per molti, la scintilla scatta in modo spontaneo, magari dopo aver assaggiato un tè in foglia particolarmente sorprendente. Ma per trasformare quella curiosità iniziale in una competenza solida, è necessario coltivare il palato e acquisire gli strumenti giusti per riconoscere e interpretare ciò che si beve.

Jungle Thai Oolong foto Gaia
Jungle Thai Oolong: tè oolong thailandese in vendita su identiTEA | Foto Gaia Bonanomi

L’autoformazione può essere un buon punto di partenza, soprattutto se guidata da fonti affidabili. Leggere libri specifici, seguire blog autorevoli o canali educativi permette di familiarizzare con il lessico tecnico e con la grande varietà di tè disponibili. Tuttavia, senza l’assaggio diretto, la teoria rischia di restare astratta. È proprio per questo che partecipare a degustazioni guidate diventa fondamentale: confrontarsi con esperti, scambiare impressioni con altri appassionati e assaggiare più varietà possibile è il modo migliore per iniziare ad allenare i sensi.

Chi desidera accelerare il proprio percorso trova nella formazione professionale uno strumento efficace e concreto. Un buon corso di degustazione tè permette di acquisire competenze tecniche, comprendere le differenze tra i metodi di infusione, imparare a classificare correttamente i tè e costruire un proprio metodo di analisi. Sia che si voglia diventare tea taster o tea sommelier, un corso strutturato rappresenta la base ideale per muoversi con sicurezza nel mondo del tè e iniziare a degustarlo in modo davvero consapevole.

Serve davvero una certificazione ufficiale per diventare Tea Taster o Tea Sommelier?

La risposta breve è: dipende dagli obiettivi. Un corso degustazione tè ben strutturato è senza dubbio il punto di partenza ideale per chi desidera acquisire competenze tecniche e iniziare a degustare con consapevolezza. Fornisce le basi teoriche, ti guida nell’analisi sensoriale, ti insegna come distinguere le lavorazioni, come usare la terminologia corretta e come costruire il tuo approccio personale al tè. È quello che facciamo anche noi con il nostro corso tea taster, modulo I e modulo II, pensato proprio per offrire una formazione solida e accessibile a chi vuole intraprendere un percorso serio.

Esistono poi percorsi come quelli offerti dalla UK Tea Academy, che rilasciano certificazioni riconosciute a livello internazionale. Questi titoli possono essere utili se si intende lavorare nel settore o proporsi come professionisti. Avere un attestato dà certamente autorevolezza, soprattutto nel momento in cui si decide di fare sul serio, come è successo a noi.

Ma nessun certificato può sostituire l’esperienza. Il palato si costruisce con l’allenamento costante, l’ascolto, il confronto e l’approfondimento continuo. Come diventare esperti di tè, dunque? Inizia con un buon corso, certo, ma poi continua a degustare, a studiare, a lasciarti sorprendere.

Cosa studiare per diventare Tea Taster o Tea Sommelier

Come già anticipato, chi desidera diventare tea taster o tea sommelier deve affrontare un percorso formativo che combini teoria solida e pratica costante. Non si tratta solo di assaggiare tè in foglia, ma di acquisire una visione completa dell’intera filiera, dalle piantagioni alle tazze. Una formazione ben strutturata parte dalle basi botaniche della Camellia sinensis e dalle tipologie di tè, passando per lo studio dei terroir, delle cultivar e delle variabili ambientali che influenzano il carattere delle foglie.

Conoscere le tecniche di lavorazione è altrettanto importante. Saper distinguere un tè bianco da un verde o da un oolong non basta: serve comprendere i processi che portano alla trasformazione delle foglie fresche in un prodotto finito, e come questi processi impattino sul profilo aromatico. Inoltre, la formazione deve estendersi anche alla storia del tè, alla cultura dei paesi produttori e alle tecniche di servizio e abbinamento gastronomico, fondamentali per proporre il tè in contesti di alta ristorazione.

Un corso degustazione tè efficace offre non solo nozioni teoriche, ma anche la possibilità di esercitarsi con tè in foglia selezionati da diverse aree del mondo. Il confronto tra origini, metodi di infusione e sensazioni in tazza consente di costruire un metodo personale e consapevole di analisi sensoriale. È proprio da questa combinazione di studio e assaggio guidato che nascono le competenze di un vero professionista del tè.

Vuoi iniziare a degustare il tè come un Tea Taster professionista?

Se tutto questo ti affascina e vuoi iniziare a degustare il tè con metodo, il nostro Corso Tea Taster – Modulo I è il punto di partenza ideale. Un percorso introduttivo pensato per appassionati, curiosi e professionisti che desiderano costruire basi solide nel mondo del tè in foglia. In dodici ore di formazione, tra teoria, pratica e degustazione guidata di dodici tè provenienti da diverse aree geografiche, imparerai a riconoscere le lavorazioni, a infondere correttamente e a sviluppare le prime competenze sensoriali, accompagnato da strumenti professionali come la ruota aromatica e il quaderno da taster.

Il corso si svolge sia in presenza, presso il nostro spazio a Seveso (MB), sia online, con una box degustazione spedita a casa. La prossima edizione è in programma il 18 e 19 ottobre 2025, con posti limitati. Se invece conosci già le basi e vuoi approfondire l’analisi sensoriale e le differenze tra le principali tipologie di tè, il Modulo II ti aspetta a partire da novembre con 48 ore di formazione avanzata.


Non perdere l’occasione di imparare a degustare e apprezzare il tè come un Tea Taster professionista

Foto di copertina: Gaia Bonanomi

Lascia un commento

0